La colpa
Il senso di colpa nasce da un conflitto interiore tra i nostri desideri e le nostre norme morali. È quel disagio che percepiamo quando contravveniamo a dettami che per noi sono fondamentali. Può capitare, ad esempio, di avere dei bisogni molto urgenti e acuti, e di sentirsi un peso per le persone che ci sono vicine e per le quali sentiamo di dover essere un aiuto, non un fardello. E così ci sentiamo in colpa, disapproviamo noi stessi.
Spesso dal senso di colpa si genera il desiderio di rimediare a quello che noi percepiamo come un nostro sbaglio, un errore. Altre volte, però, il sentimento è talmente opprimente da immobilizzarci: ci sembra di aver commesso un’“infrazione” così riprovevole da rimanere paralizzati dall’angoscia. Allora ci si chiude, ci si nasconde; ci si sente sbagliati, indegni di affetto, del gesto d’amore di chi ci è vicino.
La gratitudine
La gratitudine è il sentimento che deriva dalla capacità di una persona di riconoscere e di dare valore a ciò che riceve dagli altri e dal desiderio di contraccambiare.
I semi della gratitudine hanno origine nell’infanzia: quando un bambino comincia ad accorgersi che i momenti di rabbia e di tristezza sono temporanei e superabili e che la relazione con l’Altro regge a tali momenti, ecco che inizia il viaggio verso la capacità di amare. Nelle relazioni affettuose ci si prende cura l’un l’altro, ci si ascolta e ci si racconta; si è grati per ciò che si riceve.
Sentirsi grati sollecita i comportamenti prosociali, come ad esempio gli atti di gentilezza, arricchisce e migliora la qualità delle relazioni tra le persone. La gratitudine, insomma, accresce il benessere e la felicità.
Dalla colpa alla gratitudine
Spostarsi dal senso di colpa al sentimento della gratitudine implica la capacità di perdonarsi.
Si tratta di trasferire l’attenzione del presunto “errore”, dal comportamento “sbagliato”, riprovevole, che avremmo dovuto/voluto evitare… al riconoscimento della vicinanza affettuosa di chi ci vuole bene e, volendocene, sta vicino a noi, con tutte le nostre debolezze, con le nostre pesantezze, con i limiti.
Il passaggio dal senso di colpa alla gratitudine non è sempre facile: implica la capacità di comprendere e di accettare i propri limiti, la capacità di fidarsi dell’affetto degli altri e di accoglierlo così, nella sua gratuità, la capacità di godere della bontà e della genuinità delle relazioni.

