Mi ama o mi pretende?

Presso la fontana – lui un giorno la trovò – Vide da lontano il giallo – della veste che portava su di sé – “Dimmi cosa vuoi che io ti possa regalare – Grande è il mio potere, quello che vuoi io posso fare”

lettura uno: Mi vide, s’innamorò, era curioso di me, voleva che io fossi felice, riempirmi di attenzioni e di regali.
lettura due: Mi notò, mi desiderò, mi volle, la sua gentilezza era fasulla, tentò di comprarmi.

“Non ti prenderai gioco di me, tu – Non sei certo quello che io sto aspettando – Quando lui verrà allora mi alzerò – e seguendo lui di qui io me ne andrò”

“Tu non credi di essere qui per me – ancora troppo giovane tu sei – Quando avrai come me vissuto mille anni – allora forse capirai.
Dimmi cosa vuoi e io te lo darò – Tu pensi ancora che non mi seguirai mai – Ma di te farò un albero fiorito – poi ti guarderò fino a quando appassirai”

lettura uno: Era saggio, depositario di un sapere che io non conoscevo, sognava di coprirmi di fiori, mi avrebbe aiutato a sbocciare, il suo amore sarebbe durato per sempre.
lettura due: Era debole e arrogante, provò a confondermi e ad ingannarmi, voleva trasformarmi in un oggetto, possedermi, mi pretendeva.

“Non ti prenderai gioco di me, tu – E poi sono certa che mi stai mentendo – Hai vissuto già per mille anni – ma sei giovane, lo vedo – forse più di me”

Quella volta infine si adirò – ed in un vasto lago la mutò – e dall’alto di una bianca torre – per il resto del tempo lui l’amò.

lettura uno: E infatti, per sempre, mi amò.
lettura due: E infine, mi uccise.

La canzone è “Nascita di un lago”; Angelo Branduardi la presentò al pubblico nel 1977.
Non conosco l’intento del cantautore, non so se volesse o meno comunicare significati con la sua canzone e, nel caso, quali fossero. Leggo che si ispirò alla relazione tra Merlino il mago e Viviana, la Donna del Lago; nella leggenda è Viviana ad ingannare Merlino.
Io ho preso in prestito le immagini, che Branduardi ha cantato, per accennare al tema della possessività, spesso confusa per una forma intensa di amore.
Spesso fraintesa da chi si ritrova, infine, albero fiorito oppure limpido lago.

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