La bussola dentro di noi

Saturazione e bussola emotiva

La bussola, strumento per orientarsi, aiuta a capire e decidere dove rivolgere lo sguardo e la direzione in cui proseguire un percorso. Talvolta l’ago della bussola subisce una saturazione, quando si trova in un campo magnetico ad alta intensità.
Anche noi possiamo sentirci saturi, confusi e disorientati in un mondo pieno di stimoli e sollecitazioni o in fasi della vita dove tante esperienze si sovrappongono. Molto alto è il rischio di perdersi e smarrirsi o di restare bloccati e paralizzati perdendo il contatto con la bussola interna, che è una bussola emotiva.
Le emozioni possono essere osservate; questo consente di creare una relazione più consapevole con esse. Il nostro sentire è una sorta di sistema di navigazione più o meno complesso, che può orientarci a decifrare situazioni e a direzionare scelte.
A volte ci muoviamo con una sorta di pilota automatico, sulla base di esperienze pregresse e delle nostre modalità difensive, ritrovandoci in luoghi e posizioni non desiderati, chiedendoci se stiamo vivendo la vita di qualcun altro perché spinti da aspettative o desideri che sono più di altri che nostri. Ed ecco che arrivano senso di vuoto, di noia, profonda tristezza, confusione e discontinuità dell’esistenza.

Percorso di consapevolezza

Le emozioni si intersecano con i nostri pensieri; il significato che diamo ad una certa situazione e i pensieri che ne seguono generano il nostro sentire emotivo, in un intreccio di credenze, aspettative, valori, idee.
Ogni emozione porta un messaggio utile, anche le emozioni più scomode, poiché ogni emozione ha una funzione adattiva. Ogni emozione racconta e narra qualcosa di noi e del nostro rapporto con il mondo.
Stare in contatto con le emozioni richiede un esercizio continuo di ascolto e consapevolezza che può anche aiutare a mettere un confine tra i nostri e gli altrui desideri, tra le aspettative che appartengono a noi e quelle che appartengono ad altri, per iniziare a fare scelte che ci rappresentino davvero.
Non sempre la bussola è facilmente reperibile; per considerarla decifrabile qualcuno ci ha mostrato ed insegnato come leggerla. È attraverso la relazione e il processo di rispecchiamento che una persona sente validato il suo stato emotivo ed interiorizza la capacità di riconoscere e verbalizzare il sentire, come del resto accade in un lavoro di psicoterapia.

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